Italians do it better. Dove? Ovunque. In qualsiasi parte della penisola vi troviate troverete un’eccellenza che vi ruberà il cuore, gli occhi, il palato.
Inizia il nostro viaggio tra le eccellenze italiane alla ricerca delle straordinarie esperienze gastronomiche, ma non solo, che rendono l’Italia un paese ammirato in tutto il mondo.
Venti regioni, venti microcosmi, venti specificità che creano quella straordinaria realtà che è il Made in Italy.
Vogliamo partire da una delle regioni più conosciute e ammirate: la Toscana. Qualsiasi sia il mezzo che utilizzerete per il vostro viaggio… andate piano, non abbiate fretta!
Una regione pregna di storia in ogni suo angolo più o meno conosciuto; inevitabile lo sguardo al suo straordinario passato con le irrinunciabili tappe conosciute ai più, ma quello toscano è un territorio da godere appieno: con gli occhi, osservando i crinali delle sue colline, le tonalità della sua terra e il digradare delle alture verso il mare blu del Tirreno, luoghi nei quali sono incastonati (a volte in modo evidente altre con nostra somma sorpresa) testimonianze del suo sfarzoso passato o anche delle realtà rurali più semplici e schiette. Dovrete godere con l’udito i rumori della Natura o della frenesia della gente schietta e accogliente con il loro inconfondibile accento e poi non c’è che da lasciare spazio al gusto. Non è un caso che la Toscana è una delle mete preferite dagli stranieri sia per visitarla ma anche per viverci.
La tradizione culinaria toscana affonda le sue radici in un glorioso passato che va dall’età etrusca al periodo mediceo, ma non deve però dare l’idea di vecchio o superato, anzi è una delle regioni riscoperte dalla Guida Michelin che ha assegnato nuove stelle a varie e rinnovate realtà del territorio, a testimonianza di un costante rinnovamento gastronomico e culturale, che non esita a proteggere e celebrare le biodiversità.
Innumerevoli sono le differenze locali: dai piatti della realtà contadina a quelli delle realtà della costa.
In Toscana potrete non farvi mancare nulla. Il denominatore comune di ogni vostra esperienza culinaria, sia che vi troviate nei rinomati ristoranti della regione o a casa di amici, saranno le materie prime. Sono anch’esse, infatti, il patrimonio culturale della Toscana.
Anche i piatti più semplici della realtà contadina, quali le zuppe che, a seconda degli ingredienti, prendono nomi diversi (farinate, la garmugia, i fagioli all’uccelletto) hanno un sapore intenso e la genuinità di pochi ma interessanti ingredienti. Il pane raffermo, addirittura, è uno degli elementi fondamentali di alcuni piatti: la fettunta, altrove chiamata bruschetta, o la panzanella unita all’insalata di sedano e cipolle.
A seconda di dove vi porterà il vostro viaggio potrete mangiare gli strozzapreti conditi con i sughi del bosco, ovvero di funghi o anche cinghiale; i pici con il sugo di anatra o peperoncino per poi arrivare al pesto pisano a base di sedano, pinoli e miele.
I secondi? Sarebbe troppo scontato citare la bistecca fiorentina: provate ad andare oltre! Dal vitello al cinghiale, l’anatra o il fagiano fino al rinomato stracotto.
Il panorama toscana è completato dalla costa e dalle sue realtà marinare che hanno arricchito la cultura gastronomica regionale: gli umidi viareggini, il cacciucco livornese, arricchiti non solo da straordinari prodotti ma anche da spezie, aromi e da un’accurata cottura, il tutto frutto delle commistioni culturali derivanti dalle esperienze commerciali vissute a contatto con altri popoli mediterranei.
E poi i dolci con il Panforte, i cantucci e il vin santo o i brigidini.
In un simile coinvolgente panorama non bisogna stupirsi se sono presenti oltre 20 eccellenze annoverate nelle guide più prestigiose, ciascuna ricca di una propria specificità, incastonate in ambientazioni che sono delle vere opere d’arte, alcune nate dal genio umano e altre dal genio naturale. Dal centro di Firenze alla costa o all’entroterra italians do it better, a voi la scelta.
Per Malvarosa Edizioni
Anna Fiorentino
www.malvarosaedizioni.it