Piazza duomo ALBA CN
Enrico Crippa

Per gli Albesi il cuore della loro città, e quindi delle Langhe, è piazza Risorgimento, che tutti chiamano piazza del Duomo. È qui che la famiglia Ceretto ha scelto di aprire questo ristorante, in un palazzotto del Seicento sventrato e rimodellato grazie a un progetto a cui hanno contribuito architetti e artisti di tutto il mondo e che oggi ospita al piano terra La Piola, classica osteria dalla cucina tradizionale, e al primo piano il ristorante, regno dello chef Enrico Crippa, premiato con la seconda stella Michelin. Anni di esperienze ad altissimo livello in Italia, Europa e Giappone hanno formato questo chef rigoroso, perfezionista, estremamente riflessivo, che ha trovato nella purezza la chiave d’espressione ideale per la propria lucida immaginazione. La sua è una cucina limpida ed equilibrata, fondata su sensibilità, cultura, intuito, competenza tecnica e rara capacità analitica. Tutto ciò dà vita a piatti personali e attuali, armonici, leggeri, sapidi, a base di prodotti scelti con cura maniacale ed elaborati con precisione micrometrica. Se si domanda ad Enrico Crippa quali sono i suoi obiettivi, risponde semplicemente: «La felicità dei miei ospiti e, di conseguenza, la mia».

A Spurcacciun-a SAVONA Claudio Tiranini
Claudio Tiranini

A Spurcacciun-a, sulla spiaggia cittadina di Savona, è tanti luoghi diversi in uno: la sala classica ed elegante, il patio a bordo piscina e, da poco più di un anno,le sale sotterranee dove la cantina a vista, sapientemente illuminata, dialoga con le invenzioni tra high-tech e Magreb del vulcanico chef architetto Claudio Tiranini, affiancato nella guida del ristorante-albergo di famiglia dalla sorella Pervinca. La “sporcacciona” era invece la nonna, Paola Pessano: l’aneddoto ha origini antiche, quando ancora la famiglia gestiva una trattoria nel borgo marinaro delle Fornaci e la signora fu sorpresa a pulire i fagiolini con le mani ben pulite ma i piedi nell’acqua. «Ti è propriu una spurcacciun-a! Ti fè da mangià cu-i pé a bàgnu!». Il soprannome è rimasto e il raffinatissimo ristorante lo conserva con affetto, proponendo anche un menu “solo mani” per gli appassionati che non vogliono rinunciare nemmeno a una goccia del trionfo di mare che ogni sera s’imbandisce sulle tavole appositamente disegnate da Claudio, con fontanella al centro per sciacquare le dita tra una portata e l’altra.

Guido Pollenzo Ugo CN
Ugo Alciati

Figlio d’arte ed erede, insieme ai fratelli Piero e Andrea, di una delle famiglie più importanti per la rinascita dell’alta cucina piemontese (il padre Guido, patron dell’omonimo ristorante di Costigliole, fu convinto artefice della rinascita dell’enogastronomia del territorio), Ugo Alciati nasce come pasticciere, iniziando a lavorare a soli nove anni accanto alla nonna e alla mamma Lidia. Si forma come autodidatta, sperimentando, ma le sue radici affondano saldamente nella tradizione. Il risultato è una cucina dai sapori antichi, che raccontano il cuore del Piemonte, le colline delle Langhe e il Monferrato. I piatti sono interpretati e alleggeriti con elegante originalità e personale innovazione – come il riso Carnaroli mantecato con acciughe e ricotta piemontese o la faraona arrosto con la salsa “della beccaccia”, o ancora lo sformato caldo di pistacchio, caramello alle spezie – ponendo sempre grandissima attenzione alla qualità delle materie prime. Il ristorante Guido, dai bellissimi e luminosi interni, recuperati grazie a un magistrale restauro, è incastonato nel complesso sabaudo dell’Agenzia di Pollenzo, dove ha sede anche l’Università di Scienze Gastronomiche di Slow Food.

 

piercarlo zanotti - Rist.Ortica
Piercarlo Zanotti

Il Ristornate L’Ortica è ubicato nel centro di Bedizzole, trasferitosi da poco al nuovo indirizzo. Il locale si struttura su 3 sale di sobria eleganza e raffinatezza. Nella cucina di Piercarlo Zanotti i prodotti del lago, dall’olio al pesce, incontrano quelli di mare, con qualche proposta di carne degna di nota come il filetto di vitello con salsa alla birra, patate e cipolle rosse di Tropea.  L’imperativo è sempre l’utilizzo di materie di primissima scelta.

Damiano Nigro - Relais Villa d'Amelia
Damiano Nigro

Nel cuore delle Langhe, sulla strada che da Alba conduce a Cortemilia, il RelaisVilla D’Amelia è ricavato nell’ottocentesca cascina Bonelli Bianchi, piacevomentesituata tra i noccioleti su un crinale da cui la vista spazia dalle morbide colline delBarolo al Monviso. L’attento lavoro di restauro ha donato nuova vita alla costruzioneoriginaria, mantenendone il fascino e lo stile, mentre gli arredi moderni edeleganti fanno da contrappunto alla classicità tradizionale dell’edificio.Raccolto ed elegante, il ristorante è affidato alla regia dello chef pugliese DamianoNigro, qui dal 2006 dopo lunghe esperienze in Italia e all’estero al fiancodi chef prestigiosi, e ora coadiuvato in cucina dal fratello Giovanni, pasticciere.La sua cucina attinge alla tradizione culinaria piemontese, interpretandone iclassici con uno spunto di creatività e grande attenzione alla ricerca delle materieprime, reperite personalmente presso piccoli produttori del territorio.