All’ingresso sono posizionate carrozze con cavalli. Nel prato verde gli stand bianchi spiccano non poco. Gli Chef, usciti dalle loro cucine per abitare quelle provvisorie en plein air, sembrano perfettamente a loro agio tra un cooking show, un saluto e una foto (ormai sono dei vip a tutti gli effetti). Foodblogger sempre più presenti e protagonisti, sono stati avvistati in ogni dove. Produttori e sponsor con stand curati e interattivi per lasciare un segno, per farsi lasciare un pensiero (niente di così impegnativo dopo aver degustato cinque birre e un amarone!) od ancora per scattare una foto – con tanto di dedica dei protagonisti immortalati – da appendere immediatamente ad un albero realizzato sul muro (insomma sappiate che se capitate al Taste – cosa consigliata – dovrete far lavorare i vostri criceti, perché il vostro pensiero conta!). Corsi di cucina e degustazioni guidate. E, last but not the least, il pubblico: un pubblico tipico di una prima serata tra il quale riconoscere molti volti noti e altri che nonostante l’anonimato si fanno comunque notare. Addetti ai lavori, curiosi e soprattutto appassionati di food&wine. Facce da Taste, insomma, appartenenti a persone ivi giunte con l’intento di assaggiare la Carbonara Crock o una tradizionale Pasta con le Sarde.
E per la serie “piccoli gourmet crescono” una baby area dedicata ai nani che difficilmente superano il metro e un menù Kids studiato appositamente per loro (e pensare che io sono cresciuta a latte e biscottini).
E a chi ha lasciato l’ippodromo prima della mezzanotte (ora della chiusura delle “evening session”) non è dato sapere se la carrozza, allo scoccare dell’ora fatidica si sia trasformata in zucca…
To be continued….
Per Malvarosa Edizioni
Sara Milletti
www.l-appetito-vien-leggendo.com/
Sarà una mandria di bufale ad aprire la nuova edizione di Pianeta Bufala, kermesse enogastronomica dedicata ai prodotti legati a questo straordinario animale e alla Piana del Sele. Dunque protagonista la mozzarella di bufala campana e la ricotta di bufala DOP, ma anche la carne di bufalo, la filiera ortofrutticola ed i prodotti tipici di una vasta area della provincia salernitana.
C’è attesa per l’inaugurazione del Bufala Village – di 10.000 mq. – prevista per il 26 maggio prossimo, alle ore 18, in Piazza della Repubblica ad Eboli. Gli organizzatori, assieme alle istituzioni e ai rappresentanti politici e sindacali, taglieranno il nastro assieme allo chef Gianfranco Vissani, grande appassionato della mozzarella di bufala.
Ancora una volta a simboleggiare l’intreccio imprescindibile che lega questo progetto al territorio, sarà tagliata una grande “treccia” di bufala che crescerà di anno di anno assieme agli appuntamenti in programma.
Così l’Associazione “Puro Gusto”, presieduta da Attilio Astone, si conferma un’interessante gruppo di imprenditori con il sincero obiettivo di stimolare le produzioni locali ed il turismo enogastronomico. E non solo, “forte motore è la voglia di avvicinare il grande pubblico alla migliore cucina italiana, nonché alle attività volte a diffondere una sana e corretta alimentazione, visto che la kermesse si svolge nella provincia italiana che è stata culla della Dieta Mediterranea” – sottolinea Astone.
In programma molte attività rivolte sia agli addetti ai lavori ed ai tecnici del settore, che alle famiglie desiderose di avvicinarsi ai temi della Dieta Mediterranea, della sana alimentazione e alla conoscenza dei tipici locali.
Tra le più attese senz’altro i Cooking Show, condotti dalla giornalista enogastronomica Antonella Petitti, ed i laboratori firmati da Slow Food, dalla FISAR e dall’Associazione “Malti da Legare”.
DIETA MEDITERRANEA ed EDUCAZIONE ALIMENTARE. La buona cucina non può e non deve essere un privilegio di pochi, Pianeta Bufala vuole proporre un mondo in cui poter incontrare bravi chef, giovani talentuosi, esperti, nutrizionisti, al fine di avvicinarsi ai principi della Dieta Mediterranea e comprendere l’importanza dell’alimentazione. Mangiare non è un gesto che possiamo permetterci di fare inconsapevolmente, da questa necessità ne risente la nostra vita e la nostra salute. Ecco perché molte saranno le riflessioni, anche durante i Cooking Show, relative ad una buona educazione alimentare.
FRANCESCO CUOMO per PIANETA BUFALA. L’attenzione alle eccellenze del territorio parte dalla scelta dell’artista Francesco Cuomo, di origini ebolitane, con all’attivo numerosissime mostre e molti progetti di rilievo, chiamato a firmare campagne pubblicitarie per marchi importanti come la Persol e la Colmar. Pianeta Bufala nasce dalla creatività di Cuomo, attraverso la sua opera l’artista vuole rappresentare un’immagine di positività di vita della sua terra.
GLI OSPITI dei COOKING. Ad aprire gli appuntamenti nella serata inaugurale un cooking show a cura dello chef Gianfranco Vissani, accompagnato dal pasticcere Nino Cannavale. Seguiranno la chef Philly D’Uva a rappresentanza del Distretto Agroalimentare Nocera Inferiore – Gragnano, gli stellati Francesco Rizzuti e Paolo Barrale, gli chef Marco Coppola e Mauro Improta (molto seguiti nella trasmissione “La Prova del Cuoco”), il pasticcere Salvatore De Riso e le cake designer Antonella Stornaiuolo e Rosalba Venusto. Per l’occasione Marco Coppola presenterà il suo libro “Da uomo a uomo”, Mauro Improta “A tutto gas” e la blogger Imma Falco racconterà dell’esperienza di “Fornelli in rete” – un’antologia di ricette scritte da 56 blogger provenienti da tutta Italia, grazie alla fattiva collaborazione avviata con la Casa Editrice Malvarosa.
LABORATORI. Slow Food curerà diversi laboratori indirizzati sia ai bambini delle scuole locali che agli adulti. In particolare – di grande interesse – quello dedicato alla “Spesa Quotidiana” e quello denominato “Slow Life: vivere mediterraneo”.
Venerdì 1° giugno – alle ore 10:30 – la Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori – Delegazione di Salerno, guidata da Alberto Giannattasio, proporrà un mini-corso di approccio al vino di un paio d’ore. Un modo per cominciare a fare delle differenze nello scegliere una bottiglia di vino e di comprendere quale direzione prendere per allenare le proprie papille gustative.
Sabato 2 giugno – alle ore 18:30 – l’Associazione “Malti da Legare”, presieduta da Luca Celoria, proporrà un originale laboratorio dedicato a chi ama la birra artigianale. Degustatori esperti guideranno i partecipanti agli abbinamenti di 3 birre con la mozzarella e la ricotta di bufala campana DOP.
Per Malvarosa Edizioni
Maria Consiglia Izzo
www.malvarosaedizioni.it
La passione per la cucina si mescola con la tecnologia per creare una prelibatezza da assaporare, in tempo reale, sul proprio iPad oppure sull’iPhone. Nasce, in questo modo, l’interessante applicazione gratuita per device Apple, denominata “Bruciapadelle: le Ricette”, una raccolta di ricette di semplice realizzazione ma, al tempo stesso, di grande impatto, realizzata da due chef: Paolo Gramaglia e Alessandro Russo. Il ricettario, appositamente ideato per i tecno-gourmet del mondo 2.0, è un “formulario” di squisitezze, arricchito da immagini e da idee originali, progettato da due amici che adorano cimentarsi nella realizzazione, a quattro mani, di nuove ed esclusive ricette. Chef e patron di due ristoranti, l’uno denominato “President” ed ubicato a Pompei, l’altro “Le Tre Arcate” presente a Piano di Sorrento, Gramaglia e Russo, con il supporto delle fotografie di Massimiliano d’Esposito e la prefazione di Francesco Aiello, hanno creato un ottimo progetto editoriale per condividere la passione per il buon cibo con tanti, tantissimi appassionati dell’arte culinaria. L’autoironia e la simpatia di “Bruciapadelle: le Ricette” accompagnano i gourmet del terzo millennio alla scoperta di antipasti, primi, secondi e dolci in un universo di sapori tutti da provare e da cucinare, indossando i grembiuli di due “Bruciapadelle” davvero D.O.C.
Per Malvarosa Edizioni
Lara Adinolfi
www.malvarosaedizioni.it
La seconda edizione del Cake Design Italian Festival aprirà il sipario sabato 26 maggio 2012 nelle sale del prestigioso Sheraton Hotel di Milano Malpensa. Questo appuntamento annuale è l’unica kermesse italiana che al meglio rappresenta la dinamicità e l’internazionalità del Cake Design italiano e, allo stesso tempo, mette in scena la tradizione che si rinnova.
Eccezionale il riscontro mediatico dello scorso anno: 3000 visitatori, circa 100 i lanci stampa tra web e carta stampata.
L´ESPOSIZIONE
Il Cake Design Italian Festival occuperà tre interi piani dello Sheraton Hotel di Milano Malpensa per un totale di circa 4.500 mq, sui cui saranno disposte le offerte di una trentina di imprese italiane e internazionali. Oltre alla macrodivisione fra i settori merceologici di riferimento (espositori e cake designer). Confermata, all’insegna di qualità e innovazione, la galleria dedicata ai Cake Designer, una mostra dedicata agli esponenti di spicco di questo nuovo mondo.
Ampia e varia la presenza delle aziende: saranno presenti i migliori prodotti e le nuove creazioni per il dolciario artigianale, unendo l´inconfondibile stile english con il tocco italiano.
Debutterà, con grande orgoglio, il Cake Design Italian Festival Pastry Pro, dove si esibiranno pasticceri Ampi approfondendo tecniche e temi specifici del connubio tra pasticceria tradizionale e Cake Design. Nell’area dedicata ai blogger e alla community Facebook riscuoteranno grande entusiasmo le dimostrazioni libere di blogger appassionate di sugar art.
AL CAKE DESIGN ITALIAN FESTIVAL DA TUTTO IL MONDO
Prevista una massiccia affluenza di pubblico straniero proveniente da Svizzera, Francia e Inghilterra. Tutte le iniziative volte all´estero rientrano nel progetto “Silovoglio & Squires Kitchen” collaborazione che vede scambiarsi insegnanti e tradizioni con il mondo anglosassone e la prestigiosa scuola Squires Kitchen di Farnham (Uk).
I GRANDI EVENTI DEL CAKE DESIGN ITALIAN FESTIVAL 2012
Cake Design Italian Festival e Cake Design Italian Festival Pastry Pro proporranno uno straordinario panorama di eventi:
• La Cake Design Italian Competition è partita già da mesi sul web: oltre 500 fotografie di foto sono arrivate per una prima scrematura. La gara vedrà sfidarsi 5 finalisti live, guidati dalla maestria degli insegnati di Squires Kitchen e da Letizia Grella, cake designer di spicco del panorama italiano.
• Il Cake Design Italian Chellenge sarà una vera sfida a colpi di decorazione dedicato a chi vuole farsi notare.
• La “Divine Competition” vedrà come madrina Letizia Grella e il mondo del wedding.
CAKE & WEDDING: UNIONE COOL
Ormai la wedding cake è diventata la vera star dei matrimoni (dopo la sposa, ovviamente!).
Letizia Grella, autrice di “Wedding” (Malvarosa Edizioni), è una vera e propria “stilista della torta”. Il suo libro è ricco di illustrazioni, per realizzare torte nuziali originali ed eleganti che “stupiscano” il palato e “soddisfino” la vista.
La preparazione di ogni ricetta è spiegata dettagliatamente, passo dopo passo, perché la wedding cake oltre che bella deve essere anche buona. Infatti Letizia crea torte dagli impasti raffinati che provengono dalla nostra irresistibile tradizione pasticcera, ma con un aspetto spettacolarmente glamorous.
Ecco perché la presentazione ufficiale del suo libro si terrà nell’elegante location milanese dello Sheraton Malpensa, teatro di uno degli incontri gastronomici più cool della stagione, ovvero il Cake Design Italian Festival.
Nel corso dell’incontro il wedding creative Mauro Adami, stilista della casa di moda Domo Adami (partner tecnico di Mavarosa), proporrà al pubblico un’esclusiva performance di mise en place.
CAKE DESIGN ITALIAN FESTIVAL PER I TALENTI EMERGENTI
Fondamentale per il Cake Design Italina Festival è riconoscere talenti e stili nuovi per il panorama italiano della sugar art. Quest’anno continuerà il progetto “Consulting” per spiegare ai giovani talenti come avviare nuove attività imprenditoriali. Lo scorso anno oltre 140 appuntamenti sono stati fissati e oltre 15 laboratori sono sorti dopo la kermesse.
Novità della stagione è il consulente martketing che dispenserà consigli e strategie per avviare una nuova impresa di successo.
SPONSOR
Main sponsor dell’evento è KitchenAid®, azienda dal design unico e inconfondibile per quanto riguarda i piccoli elettrodomestici.
Sponsor internazionale è Carma®, leader nella produzione di pasta di zucchero.
Sponsor tecnico dell’evento è Pavoni®, fiore all’occhiello dell’industria della panificazione, pasticceria, horeca e gelateria.
INCONTRO CON GIUSY VERNI
Giusy Verni, importante firma del cake design internazionale e pioniera di quest’arte in Italia, dopo aver studiato negli Stati Uniti con i più importanti designer, ha fondato nel 2008 il proprio marchio “Cake Design” e ha creato a Bari il primo spazio interamente dedicato alle sue creazioni. La sua filosofia si basa su un processo di decorazione creativa che ruota attorno ad ogni singola sua creazione. Le sue torte sono il frutto di un design fortemente personalizzato. Il suo inconfondibile stile è la risultante di un mix di cromatismi e forme. Giusy sfida la forza di gravità realizzando architetture complesse, curate nei più piccoli particolari. La cake designer pugliese racconterà la sua storia al pubblico del Festival ed annuncerà durante l’incontro il tema del suo prossimo libro, che sarà edito da Malvarosa Edizioni.
Per Malvarosa Edizioni
Maria Consiglia Izzo
www.malvarosaedizioni.it
“Che cosa vuoi cucinare oggi?” Proprio per rispondere a questa ovvia domanda è nato Recipefy, un brillante food network visualizzabile al link http://www.recipefy.com/it che permette di avere sempre a portata di mano tantissime allettanti ricette in grado di offrire innumerevoli risposte al dubbio amletico che può affliggere piccoli e grandi chef. A chi non è mai capitato di pensare avendo davanti a sé tantissimi ingredienti: “ed oggi cosa cucino?”
Armati di computer e di stoviglie, potrete risolvere il problema. Iscrivendovi a questo social, made in Italy, scoprirete nuovi sapori e condividerete con il mondo intero le vostre ricette creando così il vostro, personalissimo, ricettario online.
Con Recipefy potrete seguire i vostri chef preferiti e divenire voi stessi gli chef più gettonati dal popolo del web semplicemente scrivendo, scrivendo, scrivendo le vostre ultimissime ricette.
Il sito ha un’interfaccia semplice ed intuitiva. Molto agevole da utilizzare e da consultare riprende, al suo interno, le caratteristiche dei social network più noti al vasto pubblico. Attraverso questo food network 2.0, potrete avere tantissimi follower oppure segnalare le vostre preferenze sulla falsariga di Facebook con un invitante “mi piace”.
Si creerà così un vostro personalissimo archivio che potrete scegliere di rendere pubblico totalmente, in parte, oppure mantenere rigorosamente privato.
Modernità e classicità si incontrano dunque tra i tasti/fornelli dei cyberfood del terzo millennio.
Per Malvarosa Edizioni
Lara Adinolfi
www.malvarosaedizioni.it
E’ il “NOMA” di Copenhagen del danese Rene Redzepi, ad aggiudicarsi, anche per il 2012, l’ambito titolo di “migliore ristorante del mondo”. Dominatore incontrastato da ben tre anni della classifica del “The 50 Best Restaurants of the World”, patrocinata da S. Pellegrino e Acqua Panna, Rene Redzepi è stato premiato da una giuria di gourmet, ristoratori e giornalisti per il suo particolarissimo approccio nei confronti della nuova cucina nordica. La classifica dell’ambito riconoscimento che confronta le migliori insegne di tutti i continenti, ha visto primeggiare una top ten di straordinario valore, destinata a costruire il nuovo atlante del gusto della cucina internazionale. La Spagna ha ricoperto due gradini del podio con “El Celler De Can Roca” e “Mugaritz”, quindi si è affermato il Brasile con il “D.o.m.” mentre l’Italia si è fatta notare con il quinto posto de “La Francescana” di Massimo Bottura, il trentaduesimo de “Le Calandre” dei fratelli Alajmo, il quarantaseiesimo de “Il Canto” di Paolo Lopriore, il cinquantacinquesimo di “Cracco” di Carlo Cracco, il cinquantanovesimo del “Combal Zero” di Davide Scabin, il settantesimo del “Pescatore” di Antonio e Nadia Santini e dell’ottantanovesimo del ristorante “Piazza Duomo” di Enrico Crippa. Nel corso dell’evento, Andoni Luis Aduriz del “Mugaritz” di San Sebastian nei Paesi Baschi, ha ricevuto il premio “The Chefs’ Choice award” ovvero il riconoscimento assegnato sulla base delle segnalazioni dei colleghi in classifica così come “La Grenouillère” di Alexandre Gauthier ha ottenuto l’ambita ricompensa di “ristorante da tenere d’occhio”, cioè “One To Watch 2012”. Vera novità di quest’anno è stata l’ideazione dello “Slow Food UK Award”, un riconoscimento teso a valorizzare quanti promuovono la produzione su piccola scala e l’approvvigionamento sostenibile di ingredienti di qualità, assegnato al viennese “Steirereck”. “Una giuria speciale – ha sottolineato William Drew, redattore della rivista ‘Restaurant’ organizzatrice della cerimonia del ‘The World 50 Best Restaurants’- ha esaminato i ristoranti della classifica alla luce dei principi del movimento Slow Food, ovvero prossimità, memoria, sostenibilità e riscoperta di ingredienti desueti, e il ristorante ‘Steirereck’ di Heinz Reitbauer si è classificato al primo posto. Situato in uno dei più bei parchi di Vienna, questo ristorante è degno di nota per il suo impegno all’approvvigionamento di ingredienti locali, all’uso di ingredienti e ricette di rilevanza storica e alla promozione della sostenibilità”. Magnifici risultati anche da parte dell’Inghilterra dove, dal 2002, viene realizzata la cerimonia di assegnazione degli award della cucina. Il paese d’oltremanica ha avuto infatti il prestigio di annoverare la “new entry più importante” grazie al nono posto in classifica del “Dinner” di Heston Blumenthal e ha ricevuto l’“Highest Climber” assegnato al “The Ledbury” di Londra. Eccellenti gli USA con “il premio alla carriera “S.Pellegrino Lifetime Achievement” al “Per Se” di Thomas Keller di New York, il Sud America con il “Best Restaurant in South America” assegnato al D.O.M di San Paolo, l’Australia con il “Best Restaurant in Australasia” al “Quay” di Sydney e l’Asia con il “Best Restaurant in Asia” vinto da “Iggy’s” di Singapore in attesa, nel febbraio 2013, della realizzazione, proprio in territorio asiatico, del premio “Asia’s 50 Best Restaurants” sponsorizzato da S. Pellegrino e Acqua Panna. Un’ottima occasione dunque, per valorizzare sempre più il panorama gastronomico mondiale.
Per Malvarosa Edizioni
Lara Adinolfi
www.malvarosedizioni.it
A maggio nuovi appuntamenti con l’iniziativa gastronomica alla scoperta delle cucine regionali italiane “Per tutti i gusti – Il giro d’Italia a tavola”.
Dopo l’incontro con la cucina toscana, campana, pugliese e istriana, il progetto promosso da “Starwood Hotels” e Carlo Vischi, coordinatore dell’iniziativa e direttore della collana Trenta Gourmet e Immaginazione (Malvarosa Edizioni), è pronto per presentare, insieme a Chef locali, le prelibatezze del Piemonte con i suoli molteplici prodotti e vini. Il calendario si svilupperà in 3 location differenti: lo Sheraton Milan Malpensa, il The Westin Palace e le Librerie Feltrinelli.
Lunedì 7 Maggio alla Libreria Feltrinelli di corso Buenos Aires Milano dalle 18.00 verrà proposta una degustazione in collaborazione con l’azienda Mariangela Prunotto di Alba, in abbinamento ai vini delle aziende Contratto, Terre da Vino e Villa Sparina. Conducono l’incontro Ilaria Mazzarotta e Carlo Vischi.
Interverranno Davide Castoldi, chef Executive di Feltrinelli/Antica Focacceria, Enrico Fiorentini, chef executive del ristorante Il Canneto dello Sheraton di Malpensa e Augusto Tombolato, chef executive del ristorante Casanova del The Westin Palace di Milano.
Martedì 8 maggio si comincerà con uno show cooking dalle ore 15, per giornalisti e blogger, con, oltre agli Chef protagonisti della serata, Andrea Ribaldone, Fabrizio Rebollini, Agata Marchesotti dell’azienda Valle Nostra (AL) e Sergio Capaldo di Granda Trasformazione di Genola (CN).
Seguirà una cena di degustazione aperta al pubblico al ristorante Il Canneto (Sheraton Milan Malpensa Airport Hotel & Conference Centre): lo Chef Executive Enrico Fiorentini per l’occasione ospiterà gli Chef Juri Chiotti – Antiche Contrade di Cuneo, Luca Zecchin – Guido al Relais San Maurizio di S. Stefano Belbo (CN), Walter Ferretto – Cascinale Nuovo di Isola d’Asti (AT), Marco Sacco – Piccolo Lago di Mergozzo (VCO) che presenteranno le ricette tradizionali della loro terra d’origine reinterpretandole con creatività. Come nei mesi precedenti le specialità create durante l’evento verranno riproposte in menù degustazione per tutto il mese nella carta del ristorante.
Mercoledì 30 maggio sarà invece la volta del ristorante Casanova (The Westin Palace): lo chef Fabrizio Tesse del ristorante Locanda all’Agnello di Orta San Giulio (NO) si esibirà, per selezionati giornalisti e bloggers, in uno show cooking a cui farà seguito una cena aperta al pubblico durante la quale, insieme allo Chef executive Augusto Tombolato, proporranno delle rivisitazioni dei tipici piatti piemontesi.
Sempre nell’ambito di “Per tutti i gusti”” il 26 – 27 Maggio presso lo Sheraton Milan Malpensa si terrà il Cake Design Festival, l’unica kermesse italiana che al meglio rappresenta la dinamicità e l’internazionalità del Cake Design italiano e, allo stesso tempo, mette in scena la tradizione che si rinnova; la manifestazione occuperà tre interi piani dell’hotel per un totale di circa 4.500 mq, su cui saranno disposte le offerte di una trentina di imprese italiane e internazionali
I partners dell’intero progetto “Per tutti i gusti”:
Style.it il sito femminile di Condé Nast, che nel 2012 ha presentato una veste grafica innovativa e un’architettura studiata appositamente per facilitare l’interazione tra le lettrici, documenterà le serate e promuoverà il concorso coinvolgendo la community con video e interviste agli chef;
Lestellesincontrano.it, che condivideranno in rete ricette e consigli utili per sperimentare anche a casa una cucina di ispirazione regionale gustosa e divertente;
le Librerie Feltrinelli, che parteciperanno con iniziative che coinvolgeranno il loro vasto pubblico ed in particolare i possessori di Carta Più.
Inoltre a dal mese di aprile sono partner anche Illy, che durante le serate allo Sheraton Milan Malpensa guiderà i nostri Chef nella scelta dei piatti abbinati alle diverse varietà di caffè, le acque San Pellegrino e Panna ci terranno compagnia per tutta la durata del progetto.
Prossima tappa di “Per tutti i gusti”: il Veneto a giugno!
Cucinare, mangiare e condividere, ovvero Cook Eat Share. Questo stuzzicante social network culinario stile facebook, visualizzabile al link http://cookeatshare.it/, è stato realizzato miscelando, nelle giuste proporzioni, i consigli di chef e sommelier ed aggiungendo alla passione per la cucina un pizzico di tecnologia.
“La cucina più grande del mondo” come ricorda il sottotitolo di Cook Eat Share, può essere utilizzata per “trovare le ricette migliori del mondo”, “condividere le ricette con amici e familiari”, “collegarsi ai migliori chefs del mondo e abbonarsi alle loro ricette” ed infine, “catalogare e amministrare le proprie ricette”.
Con Cook Eat Share è infatti possibile leggere, votare e commentare le ricette più gettonate ma anche curiosare tra antipasti, contorni, bevande, minestre, stufati, primi piatti, secondi e dolci scegliendo magari, specialità americane, italiane, canadesi, messicane, indiane, africane, asiatiche, caraibiche, australiane, mediorientali, europee, mediterranee, nordamericane e sudamericane.
Il network del “cucinare, mangiare e condividere” offre la possibilità di cercare le ricette sulla base dell’ingrediente principale. In questo modo si potrà sbirciare tra verdure e peperoni, ma anche tra uova e latticini per raggiungere così le specialità senza grassi, vegane, senza glutine, vegetariane, ricche di fibre, con poche calorie, per diabetici oppure con pochi carboidrati.
Con questo divertentissimo “Facebook della cucina” ogni utente potrà pubblicare le proprie ricette, condividerle con gli chef di tutto il mondo, creare un proprio gruppo, visitare le sezioni ingredienti e strumenti alla ricerca di tante utilissime informazioni, creare un tema da condividere, invitare i propri amici e connettersi a Facebook.
Ma non è finita qui. Cook Eat Share dà la possibilità di provare tantissimi metodi di cottura per cimentarsi così con il bollito, la cottura al forno, il fritto, il grigliato, il saltato in padella, a pressione, allo spiedo, il barbecue, il brasato, a vapore, stufato, al microonde, in bianco, in pentola, nel forno olandese, a cottura lenta, marinato, rosolato, insomma… Ce n’è per tutti i gusti!
Per Malvarosa Edizioni
Lara Adinolfi
www.malvarosaedizioni.it
Dopo due edizioni di grande successo che hanno catalizzato oltre 30mila visitatori entusiasti di poter godere en plein air della cucina dei migliori cuochi e ristoranti di Milano, la terza edizione dell’evento gastronomico per antonomasia aprirà quest’anno il calendario degli appuntamenti imperdibili della stagione estiva milanese.
Sarà ancora l’Ippodromo del Galoppo di San Siro ad ospitare dal 17 al 20 maggio il festival gastronomico più cool e atteso dell’anno: nella mezzaluna della pista in erba (un’area verde di 38.000 mq) sarà allestito un vero e proprio parco divertimenti per tutti i gourmet e i foodies italiani.
“Abbiamo deciso di anticipare il nostro Festival a maggio – spiega Silvia Dorigo – per far diventare Taste of Milano, come avviene a Londra, l’appuntamento più atteso della “bella stagione”. L’idea di dare al nostro pubblico l’occasione di vivere una giornata all’aperto, nel verde, dopo il grigiore e il freddo dell’inverno, gustando ottima cucina, grandi vini, in un contesto di assoluto relax, con tante occasioni per imparare e fare esperienze divertendosi, ha ispirato questa decisione”.
Il claim dell’edizione 2012 di Taste of Milano è già tutto un programma: Puro Godimento!
Perché Taste of Milano è sì la celebrazione della migliore cucina e l’occasione per gustare, in un colpo solo, le proposte di alcuni fra i più grandi chef della città, ma è anche e soprattutto un happening, una festa dedicata agli insaziabili curiosi, ai viaggiatori golosi, agli intenditori e ai buongustai, agli amanti del buon vino e ai sostenitori del green in apnea da smog, ma anche ai bambini, agli aspiranti chef e a tutti coloro che desidereranno festeggiare l’arrivo dell’estate in un ghiotto parco giochi del gusto.
Quest’anno Taste of Milano proporrà a tutti gli appassionati dell’alta cucina e dell’enogastronomia di eccellenza un’indimenticabile ed entusiasmante esperienza, ricca di novità.
A cominciare da un pop-up internazionale di assoluto prestigio: direttamente da Myfair London, Atul Kochar,due stelle Michelin, con il suo ristorante Benares, cucina indiana di altissimo livello, uno fra gli chef più quotati di Londra.
Insieme a lui, 11 importanti chef milanesi lavoreranno “gomito a gomito” divertendosi a cucinare all’aperto per deliziare i palati dei loro estimatori e mettendo a disposizione del pubblico la loro maestria. Tra loro, acclamate “stelle” di calibro internazionale come Davide Oldani, ma anche nuovi talenti e giovani emergenti.
Dalla tradizionale cucina italiana a quella tipica regionale, con sconfinamenti esotici nella cucina creativa giapponese. Taste of Milano si conferma il palcoscenico della migliore ristorazione che la città ha da offrire, una celebrazione delle sue eccellenze.
Ecco il dream team di Taste of Milano 2012:
Taste of Milano è l’unico evento in cui gustare la cucina dei migliori Chef della città spostandosi solo di pochi metri immersi nella natura e nella tranquillità di un grande prato verde dove rilassarsi in un pic-nic gourmand, come nella migliore tradizione anglosassone.Anche quest’anno ogni Ristorante proporrà tre piatti, maggiormente rappresentativi della propria filosofia culinaria, in versione da assaggio – Taste appunto – a un prezzo compreso tra i 4 e i 6 euro.
E per i più piccini? Oltre la metà dei Ristoranti quest’anno proporrà un quarto piatto dedicato ai più piccoli che potranno così divertirsi con mamma e papà a costruire il proprio Menù Kids (che potrà, perché no?, ingolosire anche i genitori) e dire addio per un giorno a cotoletta e patatine!
Un’idea nata per avvicinare le “giovani generazioni” al buon cibo e alla buona tavola, un’occasione unica per far scoprire ai bambini gusti e sapori di una cucina sana e di alta qualità.
Taste of Milano infatti è sì un grande temporary restaurant, ma anche un happening di cultura enogastronomica a cui possono partecipare non solo i patiti gourmet, ma chiunque abbia voglia di vivere un’esperienza unica ed emozionante, di imparare divertendosi e di conoscere ed esplorare il fantastico mondo del buon cibo e della buona cucina.
Quello dell’educazione alimentare è un tema molto importante per Taste of Milano che organizzerà infatti un articolato programma di incontri e workshop in collaborazione con esperti nutrizionisti e alimentaristi. Verrà allestito per la prima volta il Taste Hub: una struttura interamente dedicata a conferenze e dibattiti per promuovere cultura enogastronomica, sempre però in modo leggero e divertente per coinvolgere il pubblico in attività ludiche e stimolarlo ad intervenire con ricette, suggerimenti e proprie esperienze.
Ma le novità per la terza edizione di Taste of Milano non finiscono qui!
Anche quest’anno infatti saranno organizzate le numerose attrazioni che formano la sostanza di questo imperdibile appuntamento social-gourmet.
Oltre 100 eventi interattivi in quattro giorni e sette sessioni fra cui scegliere!
Chi parteciperà a Taste of Milano avrà l’occasione di assistere a showcooking esclusivi nel Teatro degli Chef dove, grazie alla collaborazione con il prestigioso sodalizio dei Relais&Chateaux, si esibiranno grandi Maestri della cucina italiana e internazionale, chef stellati che sveleranno inedite ricette e segreti della loro arte. Oppure cimentarsi “mani in pasta” con l’ausilio di chef trainer nei numerosi corsi organizzati nella Scuola di Cucina da Sale&Pepe, con tante attività dedicate ai bimbi.
E poi ancora degustare ottimi vini e distillati nella Wine&Spirits Academy sotto la guida di esperti sommelier ASPI e wine ambassador. Oppure conversare con alcuni famosi chef sotto la stella di San Pellegrino Acqua Panna intervistati per l’occasione in modo informale da Gianluca Biscalchin di Radio Monte Carlo, anche quest’anno partner di Taste of Milano.
E infine, last but not least, una nuovissima attrazione, “In Cucina con…”: incontri ravvicinati con chef, esperti e personaggi dello “star-food system” nell’ARCA di Inoxpiù, una vera e propria cucina mobile attrezzata e professionale, perfetta per accogliere attorno ai fornelli piccoli gruppi di appassionati che potranno così vedere all’opera i propri maestri e chiacchierare con loro sorseggiando un aperitivo.
Nuovi orari consentiranno di vivere con più relax l’esperienza serale e notturna. La musica sarà protagonista delle serate nella Premiun Lounge: grazie alla collaborazione importanti locali notturni milanesi si terranno infatti concerti di musica dal vivo e intrattenimento e un momento musicale offerto dall’Auditorium Parco della Musica di Roma che chiuderà il Festival annunciando un’importantissima novità…
Taste of Milano diventa così un vero e proprio flavour di tanti aspetti che allietano la vita: buona cucina, buona compagnia, buone ispirazioni, buona musica e buone abitudini.
“Anche quest’anno Taste of Milano ha scelto di rispettare l’ambiente – sottolinea Silvia Dorigo – per tutte le degustazioni utilizzeremo stoviglie interamente biodegradabili e compostabili con un impatto ambientale praticamente nullo. Tutti gli accessori sono prodotti in Italia con materie prime di origine vegetale interamente derivate da risorse rinnovabili. Dopo aver ospitato golose portate questi materiali termineranno la loro vita trasformandosi in innocuo fertilizzante”.
Importanti brand del design, infine, da Kartell a Tisettanta, da Schönhuber Franchi a Serralunga, arrederanno le aree interne ed esterne del Taste Village: pezzi unici e particolari che solitamente si ammirano negli showroom o in allestimenti speciali. Un’occasione per poter “vivere” oggetti e complementi d’arredo indoor e outdoor in un contesto informale e introdurre un “taste” del design nella propria vita quotidiana.
Il portale “Le Stelle si Incontrano”, in quanto appartenente al quadro delle attività editoriali di Malvarosa Edizioni, è media partner del Taste of Milano..
TASTE OF MILANO 2012: i biglietti
Taste of Milano è un evento a numero chiuso in modo da consentire a tutti i partecipanti la migliore esperienza possibile.
I biglietti si possono acquistare su www.tasteofmilano.it oppure tramite tutta la rete multicanale TicketOne (www.ticketone.it, Call Center TicketOne 892.101 e gli oltre 650 Punti Vendita aperti al pubblico in tutta Italia).
Il biglietto Standard per ogni singola sessione Day o Night ha un costo di € 20, i bambini fino a 5 anni entrano gratuitamente, mentre dai 6 ai 13 anni compresi il costo di ingresso è di soli € 12.
Sono disponibili anche biglietti Premium al costo di € 55 per chi desidera vivere un’esperienza ancora più unica con vantaggi e trattamenti riservati.
I biglietti Premium sono limitati per ciascuna sessione.
E per una pausa pranzo diversa dal solito, Taste of Milano propone speciali biglietti di ingresso alla sessione “Day” del venerdì:
Il biglietto di Taste of Milano consente l’ingresso a una tra le seguenti sessioni Day o Night:
Il biglietto permette l’accesso all’evento e consente di partecipare gratuitamente a tutti i corsi di cucina, agli showcooking, ai dibattiti e alle degustazione wine&spirits proposti nella sessione di riferimento come da programma.
Il programma delle attività sarà costantemente aggiornato su www.tasteofmilano.it
La conversazione è un’arte, non tutti nasciamo grandi oratori, ma interlocutori gradevoli lo possiamo diventare osservando semplici regole di convivialità. La tavola è da sempre il banco di prova delle buone maniere, il Galateo su questo tema ha dettami ben precisi e severi da seguire. Assimilare le buone maniere è il segreto per vivere in società con savoir-faire. Conoscere le regole per trasgredirle significa potersi permettere un atteggiamento più disinvolto, sentirsi a proprio agio in mezzo agli altri, senza doversi preoccupare di scegliere la posata giusta o stare attenti alla postura corretta. Prima regola: non monopolizzare la conversazione, a una cena di lavoro il dialogo deve ruotare intorno ad argomenti d’interesse generale, evitando critiche e pettegolezzi tra colleghi e temi quali malattie, lutti, soldi o contenuti volgari. È buona norma adottare toni moderati, diplomazia e rispetto per chi sta parlando. Niente interruzioni, correzioni, smorfie, sbadigli, ostentazioni eccessive, risate fuori tempo, barzellette non richieste, l’educazione di una persona si rivela soprattutto dal linguaggio e dal tono di voce. A tavola l’argomento “politica “ andrebbe evitato, ma visti i tempi in cui viviamo, è sicuramente un tema scottante che interessa il mondo del lavoro; in questo caso il bon ton consiglia massima tolleranza. La politica è terreno fertile per far nascere discussioni, opinioni contrarie, nervosismi e intolleranze di pensiero. In tal caso è meglio dirottare la conversazione su temi più sicuri. Altra regola di buone maniere a tavola è non parlare con la bocca piena ed evitare di farlo mentre si sta mangiando; non si gesticola con forchetta e coltello in mano e non si parla nell’orecchio del vicino né tantomeno a pochi centimetri dal suo naso. Secondo il Galateo in un solo caso è doveroso interrompere l’interlocutore mentre sta parlando: quando l’incauto con una gaffe potrebbe mettere a disagio delle persone presenti alla cena di lavoro.
Per Malvarosa Edizioni
Eleonora Miucci
www.ilgalateodimadame